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RICLASSIFICAZIONE DELLA FORMALDEIDEIndietro

Si segnala che dal 1° gennaio 2016 è entrata in vigore la nuova classificazione armonizzata della Formaldeide come cancerogeno di Categoria 1 con le indicazioni di pericolo H350 ed H341.
Si tratta di una sostanza presente in molti settori, ad esempio, a titolo indicativo e non esaustivo, nell’industria del legno, nel settore tessile, nel settore degli oli lubrificanti, nella produzione di plastiche, pitture, vernici, inchiostri, abrasivi, cosmetici, cuoio, fertilizzanti, prodotti farmaceutici, prodotti chimici per il trattamento delle acque industriali, salute degli animali, nell’edilizia, ecc..
E’ inoltre importante sottolineare come la Formaldeide non si trovi esclusivamente come prodotto od in miscela (es. applicazioni in anatomia patologica, disinfezione) ma per la maggior parte è destinata alla produzione
di polimeri e di altri composti chimici, es. resine termoindurenti, laminati plastici, schiume isolanti, adesivi, polioli; con l’urea è impiegata come vernice collante di pannelli in legno di truciolato, nobilitato o MDF; è contenuta, inoltre, nei pannelli fonoassorbenti dei controsoffitti e nelle pareti divisorie degli uffici open space; è utilizzata inoltre nelle tinture tessili. Inoltre donatori di formaldeide sono ad esempio: morfolina, aldeidi, nitroderivati, tiazolo, alcuni tipi di ammine, contenuti ad esempio anche nei luborefrigeranti.
Per tutte queste applicazioni è quindi possibile, soprattutto per processi ad alta temperatura, il rilascio della sostanza nell’ambiente di lavoro.
L’eventuale presenza di tale sostanza, o la produzione/emissione della stessa in ambiente di lavoro implica importanti risvolti in ambito sicurezza, in particolare con l’applicazione del Titolo IX del D.Lgs. 81/08 Capo II per la protezione da agenti cancerogeni e mutageni
(obbligo di aggiornamento della valutazione del rischio, obbligo di sorveglianza sanitaria specifica, tenuta del registro degli esposti, ecc.).
Pertanto le aziende coinvolte, qualora non abbiano già provveduto, dovranno procedere con indagini di igiene industriale mirate e con l’applicazione di opportune misure di prevenzione e protezione, e attivare tutto quanto possibile per la gestione del rischio.
Data la delicatezza e la complessità della gestione relativa agli agenti cancerogeni, considerando anche i vari aspetti tecnici nella definizione di precisi piani di igiene industriale, il Gruppo Tecnologie d’Impresa si offre di supportare le aziende nella trattazione della problematica, disponendo sia di tecnici specializzati che di un laboratorio d’analisi accreditato

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